Itinerari

Cosa vedere a Zurigo in un giorno: il nostro itinerario

Visitare Zurigo non era al momento nei miei programmi, ma avevo una coincidenza lunga per raggiungere Bruxelles così ne ho approfittato per scoprire questa città. Bè, evviva le coincidenze! Zurigo è davvero un posto magnifico, appena si raggiunge il centro storico ci si accorge di trovarsi nelle vicinanze di un sogno. Perchè? Perchè l’atmosfera ovattata, la bellezza dei paesaggi sul canale e l’eleganza degli edifici storici sono unici. Ecco l’itinerario che ho seguito per visitare Zurigo in un giorno.

Come arrivare a Zurigo

L’aeroporto si trova molto vicino al centro, raggiungibile davvero comodamente da un treno che parte proprio sotto l’aerostazione. In dieci minuti si scende alla stazione centrale e proprio da lì inizia il tour a piedi, lungo Bahnhofstrasse, l’ampia e animata via dello shopping. A destra e a sinistra splendono vetrine di gioielli e orologi da abbagliare chiunque. Ti rendi subito conto che questo è il Paese dei soldi e della ricchezza, ma ciò non toglie bellezza e autenticità alla città, che nasconde tra i vicoli lungo il canale chiese ed edifici davvero affascinanti.

Zurigo in un giorno: l’itinerario tappa per tappa

Deviando verso il fiume Limmat del ponte Rudolf Brun-Brücke si raggiunge il nucleo storico della città, che si affaccia sul grazioso canale. Superando il Lindenhof, il quartiere più antico che accoglie resti romani e celtici, si sbuca sulla Wien Platz dove si staglia meravigliosa la St. Peter Kirche, la più antica chiesa parrocchiale della città. In cima alla sua torre campanaria troneggia un maestoso orologio, il più grande tra le chiese europee, che segnava l’ora anticamente per tutta la comunità.

La bellezza di questa piazza, con le sue case tipiche e le botteghe artigianali è unica.

Tornando per un tratto lungo la Bahnhofstrasse si sfocia in Paradeplatz, che fin dal 1600 era la piazza del mercato, il centro nevralgico della città e che oggi è la sede delle principali banche svizzere e hotel di lusso di Zurigo. Proseguendo lungo Postrasse si supera il municipio per raggiungere una delle meraviglie della città: la Fraümunster Kirche.

Fondata nell’853, prima della riforma nell’abbazia benedettina vivevano le maggiori niboldonne dell’epoca. La chiesa è famosa per le magnifiche vetrate istoriate dell’interno, realizzate da Augusto Giacometti e Marc Chagall. Percorrendo il lungofiume, tra bellissime vedute della città, si giunge allo Zurichsee, dove all’orizzonte si stagliano le imponenti vette svizzere.

Fa freddo ma il sole ci invita a sederci nella vasta Theater platz dove troneggia l’ Opernhaus, un imponente edificio che però non riusciamo a visitare. Ci viene fame ma poichè il costo della vita qui è decisamente alto vi suggerisco, come abbiamo fatto noi, di andare al supermercato, dove troverete un banco di specialità calde appena sfornate: croque monsieur, torte salate, quiche. Se invece volete assaggiare un’ottima fetta di torta e un caffè (a prezzi svizzeri) vi suggerisco un localino carinissimo, si chiama Cakefriends. Proprio qui abbiamo incontrato una ragazza italiana che fa la cameriera in questo locale e vive a Zurigo da un anno e mezzo. Ci racconta di trovarsi molto bene qui e se è vero che le cose costano il triplo, ci svela che gli stipendi sono cinque volte tanto i nostri (lascio a voi i commenti!).

Continuiamo il nostro giro della città sull’altro lato del fiume, fino a trovarci di fronte a un’altra delle meraviglie di Zurigo, la sua cattedrale. La Grossmünster è stata completata nel 1220, ma sono le due torri settecentesche a colpire l’attenzione. Al suo interno si possono ammirare splendide vetrate istoriate.

Fermatevi nella piazzetta di fronte ad ammirare uno magnifico scorcio sul fiume Limmat.

La zona intorno alla cattedrale, nota come Neumarkt, è un suggestivo dedalo di viuzze acciottolate e antiche botteghe. L’atmosfera tra queste stradine è davvero incantata. La casa al n. 12 di Spiegelgasse fu abitata dal poeta tedesco Georg Büchner, mentre il n. 14 ospitò Lenin. Sempre lungo questa antica via si trova il Cabaret Voltaire, un locale considerato la culla del Dadaismo.

In un giorno ovviamente non si può visitare a fondo una città, ma coglierne gli aspetti essenziali, la cultura e l’atmosfera sì, quanto basta per desiderare di tornarci di nuovo!

Related Articles

Back to top button