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Itinerario a Kyoto: cosa vedere durante la Fioritura dei Ciliegi

Senza dubbio, Kyoto è stata per me l’esperienza più intensa di tutto il viaggio in Giappone. Se Tokyo mi ha colpito per la sua modernità, ecletticità e ricchezza di stimoli, Kyoto mi ha conquistata per la sua bellezza, l’atmosfera poetica e la tradizione che si respira tra le sue strade.

Capitale del Giappone per più di un millennio, patrimonio Unesco, vale la pena trascorrere almeno qualche giorno per scoprire alcuni dei suoi luoghi simboli e vivere la sua realtà, così diversa dalle altre città del Paese. Ammetto che mi sarei voluta fermare molto, molto di più e che quello che leggerete è il mio itinerario di tre giorni a Kyoto, un piccolissimo assaggio delle tante meraviglie offerte da questa antichissima città.

Fushimi Inari

Il primo luogo che ho visitato che mi ha catapultato subito in un’altra dimensione è il santuario shintoista Fushimi Inari Taisha, uno dei simboli più rappresentati di Kyoto. Questo popolare luogo di culto è formato da un lunghissimo tunnel di torii (porte rosse che rappresentano per la tradizione giapponese l’ingresso ad un’area sacra) immersi in una foresta di alberi e bambù che conducono attraverso un sentiero alla cima del Monte Inari, il Dio del riso protettore dei commercianti.

Il complesso è costellato di piccoli santuari e speciali guardiani di pietra: volpi con una chiave in bocca (si dice siano le chiavi dei granai di riso). Per arrivare in cima si impiegano circa due ore, il primo tratto vanta i torii più belli ma è sempre affollato di turisti e pellegrini, mentre mano a mano che si sale le persone diminuiscono e in alcuni tratti ci si ritrova di frequente da soli.

Quelli sono stati i momenti per me più intensi, quando mi sono lasciata avvolgere dal soffice silenzio del bosco mentre respiravo tutta l’intensità spirituale che emana questo luogo. Scendendo dal santuario verso la stazione si può approfittare delle tante bancarelle di cibo presenti per assaggiare il tipico street food giapponese, fermandosi in una delle distillerie di sake per cui è famosa la zona, raggiungibile comodamente dalla JR.

Fioritura dei Ciliegi a Kyoto: dove ammirarla

Ho avuto la fortuna di visitare Kyoto durante la fioritura dei ciliegi e di assistere a uno degli spettacoli più incredibili offerti dalla natura che io abbia visto: uno dei luoghi più belli dove vedere i ciliegi in fiore è sicuramente il sentiero del filosofo, raggiungibile in bus: una via lastricata che costeggia il canale del lago Biwa interamente percorsa da splendidi sakura bianchi e rosa.

Il nome del sentiero deriva dal filosofo Kitaro Nishida che si dice fosse solito passeggiare lungo questa via in meditazione. E come dargli torto, questo angolo di Kyoto ha conservato l’aspetto della città antica con edifici bassi, piccoli negozietti artigianali e un’atmosfera intima e tranquilla, nonostante la presenza di turisti e persone del posto che vengono ad ammirare la bellezza dei ciliegi e a scattare fotografie. Non è insolito imbattersi in coppie giapponesi in abiti tradizionali ma anche in servizi fotografici di matrimoni.

Un altro posto imperdibile di Kyoto per ammirare la fioritura (che in giapponese si dice hanami) ma non solo è il parco Maruyama, uno dei luoghi di ritrovo più frequentati della città. Qui è bello venirci la sera perchè (cosa che ho scoperto durante la mia permanenza qui) esiste un vero e proprio tour dei ciliegi by night (di cui vi parlerò più approfonditamente in un altro post dedicato): gli alberi la notte sono illuminati e regalano visioni meravigliose. Il Maruyama è anche un posto perfetto per assaggiare le specialità giapponesi data la presenza di numerose bancarelle e bar con tavolini all’aperto: la cosa migliore da fare è ordinare una birra e sedersi qui a osservare la gente, anche perché potete avere la fortuna incredibile (e sottolineo incredibile) che ho avuto io di osservare da vicino una geisha.

Mai mi sarei aspettata di avere questo privilegio e invece, seduta accanto a una maiko (apprendista geisha), lei era lì intenta a intrattenere due uomini che avevano richiesto la loro compagnia. E’ davvero raro riuscire a vederle perché sono molto schive, non amano essere fotografate e a Kyoto ne rimangono davvero poche. Eppure sono rimasta a bocca aperta nell’ammirare la bellezza di queste donne vestite nei loro abiti tradizionali con i volti dipinti di bianco, il trucco molto marcato, le capigliature accurate e i modi straordinariamente eleganti. Un momento davvero magico.

Giardini imperiali

Dopo una passeggiata lungo i giardini imperiali (non siamo riusciti a visitare il palazzo perché non c’era più disponibilità, le visite vanno prenotate con largo anticipo) dove anche qui ho potuto ammirare altri sakura nel pieno della loro fioritura, ci siamo diretti verso uno dei templi che vi consiglio di vedere a Kyoto: Sanjusangendo, ovvero il tempio dalle mille statue, situato nel quartiere di Higashiyama.

L’edificio principale di questo antico complesso (risale al 1.164) ospita una collezione di mille statue della dea Kannon, che fa parte dei Tesori Nazionali del Giappone. All’interno (l’ingresso costa 600 yen) non è possibile scattare fotografie ed è un bene, perchè questo permette di prendersi il tempo e la libertà di osservare con calma l’effetto scenico di questa schiera perfetta di divinità lucenti, avvolte dalla calda luce del legno con cui è costruito l’edificio. Un altro tempio che vale la pena di visitare è il Kodai-ji, sempre nella zona di Higashiyama.

Composto da una serie di edifici riccamente decorati, tra cui due sale da tè. un giardino zen dove la sera si svolgono spettacoli serali di luci, un laghetto e una piccola foresta di bambù, è senz’altro un tempio dall’atmosfera incantata. Altrettanto magica è la visione del tempio più famoso e forse più bello in assoluto di Kyoto: il Kinkaku-ji, o Tempio del Padiglione d’Oro (ingresso 400 yen). Già il nome evoca tutto il fascino di questo reliquiario composto da una pagoda dorata di tre piani che si riflette sullo stagno antistante, incorniciato da giardini lussureggianti. La sua visione è quasi ipnotica ed è impossibile non restarne completamente rapiti.

Gion

Se è vero che Kyoto è famosa per i suoi templi, i ciliegi e i giardini zen, è altrettanto vero che ha un cuore pulsante altrettanto affascinante, rappresentato dalla zona di Gion. Quartiere rinomato per la presenza delle geishe e delle sale da tè, le sue vie sono costellate di locali raffinati, alternati a tipiche abitazioni giapponesi (machiya). La sera le strade si animano e si può assistere a spettacoli teatrali e di intrattenimento, oppure provare la cucina kaiseki in uno dei tanti ristoranti di livello della zona.

Il mercato di Nishiki

A proposito di cucina, non dovete assolutamente perdere, a pochi isolati di distanza da Gion (fermata Kawaramachi) il mercato coperto di Nishiki, il più antico di Kyoto.

Preparatevi a fare un tuffo nella gastronomia tradizionale giapponese, assaporando profumi, colori e sapori inaspettati. Ci sono 126 piccoli negozi specializzati in pesce, verdure in salamoia, frittate. verdura o wagashi (dolcetti tradizionali), pronti a deliziarvi con assaggi gratuiti (venite affamati, mi raccomando).

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