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Cattedrale

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Descrizione:

Chiesa Cattedrale
L'esigenza di costruire una nuova cattedrale si presentò allorquando Rossano sul finire del sec. XI diventò sede arcivescovile. I lavori di ristrutturazione dell’area presbiteriale della Cattedrale (1993-1995) hanno portato alla luce strutture murarie riguardanti almeno tre edifici sacri databili tra il VI e il XII secolo, inglobati l’uno nell’altro: il primo edificio, di minuscole dimensioni, si fa risalire al VI-VII secolo; il secondo edificio, a navata unica, sviluppato maggiormente in lunghezza e con abside più ampia, si data all’VIII-IX secolo, coinciderebbe forse con la prima cattedrale bizantina; il terzo edificio, risalente ai secoli XI-XII, interamente rifatto dalle fondamenta, a pianta basilicale con pavimento musivo simile a quello della Chiesa del Monastero del Patire riproducente cioè i motivi decorativi ricorrenti nel cosiddetto “bestiario normanno”, costituì il nucleo principale su cui poi nel tempo si sviluppò l’odierna Cattedrale, dedicata alla SS. Vergine Achiropita.
Nel corso degli anni essa subì trasformazioni radicali ad opera di vari arcivescovi. A tre navate (una quarta fu aggiunta nel XVII secolo per consentire la sistemazione di vari altari e cappelle), conserva al suo interno, oltre all’icona Achiropita, tantissime altre opere d’arte
L'Icona dell'Achiropita è un affresco parietale della Madonna, che, per tradizione e significato della parola, vuol dire “fatta non da mano umana”. La sacra icona, la cui origine è da collocare tra il 580 e la prima metà del sec. VIII, è l’immagine della Madre di Dio (Theotòcos), che regge sul braccio sinistro il Messia Bambino, protegge e guida Rossano e i suoi abitanti. La venerata icona è una pittura di straordinaria bellezza, di intensa spiritualità, nella quale il sacro si fa arte, entro vibrazioni e suggestioni orientali e bizantine. E’ il cuore pulsante dell’antica città e della fede devozionale del popolo.

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